sabato 5 marzo 2011

Tentativo di replicare la Torta Almondy Daim dell'Ikea

Mi è capitato di fermarmi a fare merenda nel bar dell'Ikea dopo un giro del negozio e di prendere, tanto per provarla, una fetta di torta Daim. Amore al primo assaggio. Dolcissima. Pesissima. Ottima! Mi è anche capitato di tornare all'Ikea solo per poter rifare merenda con una fetta di quella torta, più che per vedere i mobili. L'ultima volta che ci sono stata ho pensato che mi sarebbe piaciuto provare di rifarla a casa, così mi sono messa alla ricerca di una ricetta adatta perché "vuoi ben dire che nessuno ci abbia ancora pensato?". Infatti ne ho trovate diverse versioni, ma tra tutte quella che mi sembrava di realizzazione più semplice, senza ingredienti astrusi e che poteva dare un buon risultato mi è sembrata quella di Cuochella. La ricetta che vi propongo qui è la sua (date un'occhiata al suo blog perché ha davvero delle belle idee), la realizzazione (e tutti i conseguenti paciughi e casini in cucina) è mia. Ho cercato di documentare tutti i passi in modo da aiutare chi di cucina non è molto pratico, ma vuole ugualmente sperimentare la "torta di segatura" (come la chiamo io) dell'Ikea. Ovviamente mi sono scordata qualche foto per strada... mi servirebbe qualcuno che facesse le foto mentre cucino perché da sola (e avendo a disposizione solo il cellulare) a volte è veramente complicato! Lascio le parti prese in prestito in un diverso carattere, così si può capire facilmente quale parte è ricetta e quale, invece, sono le mie divagazioni inutili... Se le mie foto (e i miei commenti) non vi interessano, trovate la ricetta qui, nel blog di Cuochella.

Ingredienti:
Per la base
• 170 gr mandorle con la buccia
• 30 gr farina 00
• 160 gr zucchero
• 85 gr zucchero a velo
• 5 albumi
Per la crema
• 2 tuorli
• 50 gr zucchero
• 30 gr farina
• 30 gr burro
• 400 ml latte intero
• 150 gr cioccolato bianco
Per la copertura
• 200 gr cioccolato al latte
• 35 gr caramelle tipo Alpenliebe


Procedimento per la base: 
1. Tritare finemente le mandorle fino a ridurle in farina (per agevolare questa operazione si possono congelare le mandorle per 1 ora in freezer prima di macinarle).
Probabilmente è vero e congelate si triturano meglio, ma grazie alla potenza del Bimby (e al fatto che non avevo tempo di aspettare che le mandorle si dessero una rinfrescatina) sono riuscita comunque ad avere una bella farina di mandorle anche a temperatura ambiente.

2. Miscelare la polvere di mandorle con la farina 00 e i 160 gr di zucchero.

3. In una ciotola a parte, montare a neve gli albumi. 
Una volta montati aggiungere gradualmente lo zucchero a velo, sempre mescolando con le fruste, fino ad ottenere una spuma bianca e sostenuta.
(Io faccio la prova del cucchiaino: se inserendo un cucchiaino nel composto rimane su dritto, gli albumi sono ben montati, altrimenti continuo ancora un po' con le fruste elettriche).

4. Incorporare agli albumi montati la miscela di farine preparata in precedenza, aggiungendone poca per volta e mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.


5. Distribuire il composto su una placca rivestita di carta forno e stenderlo uniformemente livellandone la superficie.


6. Preriscaldare il forno a 160° e cuocervi la base per circa 15 minuti, facendo attenzione a non far brunire eccessivamente la superficie.

7. Sfornare la base ormai cotta e lasciare intiepidire.
8. Una volta intiepidita, capovolgere la base della torta in modo tale da avere la carta forno rivolta verso l'alto e scollare quest'ultima con delicatezza.
Lo so, mi manca la gratella per far raffreddare i dolci... sarà un altro acquisto da fare. Nel frattempo, per evitare che la condensa renda i miei impasti cotti troppo umidi e mollicci, quando li devo girare li appoggio su un canovaccio, che almeno assorbe un po' del vapore che rilasciano.

9. Ritagliare dalla base di mandorle due cerchi di circa 20 cm di diametro e mettere da parte.
Io non volevo rischiare di rovinare questa buonissima base e mi scocciava anche avere dei ritagli avanzati così, visto che della forma rotonda non mi importava un granché, l'ho tagliata semplicemente a metà e la mia torta è diventata una torta rettangolare (il che ben si sposava con un bel piatto da portata che mi sarebbe piaciuto usare).


Procedimento per la crema: 
1. In un pentolino lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una cremina omogenea.
Spiacente, mi sono scordata di fare la foto con solo le uova e lo zucchero prima di metterci anche la farina... o forse ho aggiunto le due polveri quasi contemporaneamente XD

2. Unire la farina e mescolare accuratamente per evitare di formare grumi.

3. Aggiungere ora il latte, versandone poco per volta e stemperando bene prima di ogni aggiunta.

4. Riporre il tutto su fiamma bassa, e cuocere per 10 mescolando frequentemente.

5. Nel frattempo tritare grossolanamente il cioccolato bianco.
Tritare... la mia pigrizia ha fatto sì che il mio massimo fosse spezzettare i quadratini della barretta di cioccolato :P

6. Trascorsi i 10 minuti, aggiungere alla crema calda il burro e il cioccolato bianco tritato grossolanamente, rimestando fino a farli fondere del tutto.
Se l'avessi spezzettato meglio, ci avrei messo un minuto o due in meno per farlo sciogliere, comunque basta un po' di pazienza e anche con quadretti di cioccolato ce la si fa.

7. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare la crema mescolandola di tanto in tanto.
Lo ammetto: sono stata lì lì per farla bruciare, ma l'ho salvata al pelo... però, per evitare che prendesse strani aromi l'ho tolta dalla pentola e l'ho lasciata raffreddare in una terrina (tanto per stare sul sicuro).

Assemblaggio:
1. Posizionare su un cerchio di carta forno uno dei dischi di mandorle e spalmarvi uno strato di crema spesso circa 5 mm.

2. Sovrapporvi l'altro disco di mandorle e, anche su questo, stendere uno strato di crema.

3. Riporre il tutto in frigo a riposare.
E' inverno, fa freddo e soprattutto il mio frigorifero era strapieno quindi l'ho piazzata fuori dalla finestra (ovviamente coperta: non mi va che la fauna locale banchetti coi miei dolci!).

Procedimento per la copertura:
1. Tritare grossolanamente le caramelle al mou, aiutandosi con un batticarne o un matterello, e metterle da parte.

2. Spezzettare il cioccolato al latte e fonderlo al microonde o a bagnomaria.

3. Tirare fuori dal frigo la torta e posizionarla su una gratella con sotto un piatto.
Come dicevo, la gratella mi manca e mi sono dovuta ingegnare, ma non è venuto un granché bene... 

4. Cospargere la superficie della torta con le caramelle tritate.

5. Ricoprire il dolce colandovi sopra la copertura di cioccolato, distribuendola anche sui bordi.
Lo so: la mia copertura lascia MOLTO a desiderare, ma l'importante alla fine è il gusto, no?

6. Lasciare sgocciolare per 5 minuti, dopo di che trasferire la torta su un piatto da portata e lasciar riposare in frigo per un'ora prima di servire.
Per spostare la torta sul piatto di portata, poi, mi si è crepata a metà, ma, come dicevo, quel che conta è il sapore, giusto?

E se consideriamo che è stata spazzolata via in pochissimo tempo, direi che posso ritenermi molto soddisfatta.

Non so se sia stata la mia preparazione maldestra, ma la consistenza finale era abbastanza più morbida dell'originale Ikea. Comunque il gusto ci si avvicina moltissimo e, inutile dirlo, è davvero ottima! Soprattutto lo scrocchiolio delle Alpenliebe dà una consistenza (nonché un aroma) davvero incantevole. Quindi ringrazio di nuovo Cuochella per la bellissima idea e per la sua fantastica ricetta: quando uscirò da questo tunnel dietetico in cui mi sono andata ad infilare magari proverò a rifarla e chissà che non venga un po' più bella anche esteticamente...

martedì 1 marzo 2011

Da lunedì, dieta.

Quante volte l'abbiamo detto e quante poche volte l'abbiamo veramente fatto...? Beh, io un paio di volte ci sono riuscita e siccome dalle feste di Natale non ho mai smesso seriamente di mangiare schifezze, da oggi mi sono messa in riga. E si comincia con una settimana senza carboidrati... in realtà la dieta che seguo e che ho già sperimentato essere funzionante per me in passato (nel 2009 mi ha fatto perdere quasi 12kg.) non è una di quelle di privazioni, fame e tristezza: io mangio eccome! ...solo mangio in modo molto diverso da quello a cui sono abituata normalmente. Nei circa due mesi o poco più che dura questa dieta (mi pare siano 11 o 12 settimane) ci sono solo due o tre giorni veramente pesanti, totalmente a frutta e verdura, senza nemmeno la possibilità di usare un po' d'olio come condimento (io lì però baro perché altrimenti è veramente una tristezza!).
Ma prima di cominciare una dieta bisogna (sì, BISOGNA) fare una giornata di cedimento totale, concedersi tutto quello di cui si ha voglia, lasciarsi tentare da tutte quelle cose che poi, per molti giorni, non si potranno più toccare. E così ieri (o forse quando posterò sarà già l'altroieri) sono stata ad un tè con le amiche che sembrava più un banchetto o una festa per 10 persone, mentre noi eravamo appena in 4. Avevamo una tenerina (dolce molto cioccolatoso tipico di Ferrara che consiglio a chiunque non l'abbia mai provato perché è paradisiaco), dei biscotti alle mandorle aromatizzati alla sambuca, degli spumini (o meringhe che dir si voglia) e un tentativo di replica della torta Almondy Daim dell'Ikea (non uguale uguale come sapore, ma molto simile e comunque decisamente buona!).

Prima...
 Spumini
 Biscotti con mandorle all'anice
 Torta tenerina
 Torta Almondy Daim stile Ikea
 La preparazione dei tè
 In "posa"
 Non disturbare: mi sto rilassando!
 Tazza muccosa :D

...e dopo il passaggio dei barbari:



In realtà ora che siamo andate via è sparito anche qualcos'altro, ma ci hanno aiutate i genitori della Rob (non assumiamoci più calorie di quante non ci siamo spatuzzate in realtà!).

mercoledì 23 febbraio 2011

Le Vere Verità Degli Esseri Umani (si spera) Maturi

Ne è passato di tempo dall'ultimo post... come dicevo, quando sono felice tendo a scrivere meno, ma in realtà è che stavo scrivendo la tesi e non ho proprio avuto tempo :P
Torno e propongo una lista che ho trovato gironzolando su internet e che volevo postare su FB, solo che l'immagine era in un formato strano quindi la rifiutava tutte le volte. Beh, già che ci sono la traduco in italiano e magari modifico qualcosa qua e là: l'autore originale, ahimè, è ignoto e alcune frasi si addicono solo alla cultura americana quindi le stagliuzzerò allegramente.


1.Parte dei compiti di un migliore amico dovrebbe essere cancellare immediatamente la cronologia del computer in caso tu muoia.

2.Non c'è niente di peggio del momento in cui, durante una discussione, ti rendi conto di non avere ragione.

3.Mi rimangio assolutamente tutte le volte che non ho voluto fare un pisolino quando ero più giovane.

4.C'è un'estrema necessità di un font per il sarcasmo.

5.Come cavolo si piegano i lenzuoli con gli angoli?!

6.Era davvero necessario imparare a scrivere in corsivo?

7.Le indicazioni stradali dovrebbero iniziare al #5: sono abbastanza sicura di riuscire ad uscire da sola dal mio quartiere.

8.I necrologi sarebbero molto più interessanti se ti raccontassero come sono morte le persone.

9.Non riesco a ricordarmi l'ultima volta in cui non sono stata almeno un po' stanca.

10.Le decisioni sbagliate creano belle storie da raccontare.

11.Non sai mai quando colpirà, ma c'è un momento, mentre lavori, in cui capisci che non farai più niente di produttivo per il resto della giornata.

12.Possiamo metterci tutti d'accordo di ignorare qualsiasi cosa venga dopo i Blue Ray? Non vorrei dover ricominciare la mia collezione... di nuovo.

13.Mi fa sempre un po' paura quando esco da Word e mi chiede se voglio salvare i cambiamenti del documento di 150 pagine che potrei giurare di non aver modificato per nulla.

14."Non lavare in lavatrice" vuol dire che non laverò mai quel capo. Mai.

15.Odio quando il telefono suona, corro a rispondere e manco la chiamata all'ultimo squillo (Pronto? Pronto? C****!), ma quando richiamo immediatamente suona a vuoto circa dieci volte poi parte la segreteria telefonica: che cavolo hai fatto subito dopo che non ti ho risposto? Hai buttato il telefono per terra e sei corso via?

16.Odio quando esco di casa tutta tirata e poi non incontro nessuno di interessante in tutta la giornata. Che spreco.

17.Tengo il numero di telefono di alcune persone nel cellulare solo per poter evitare di rispondere quando chiamano.

18.Credo che anche il freezer avrebbe bisogno di una luce interna.

19.Vorrei che Google Maps avesse l'opzione "Evita le zone poco raccomandabili".

20.A volte, quando guardo un film che avevo già visto quando ero più piccola, realizzo che non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo la prima volta che l'avevo guardato.

21.Preferisco caricarmi 10 sporte strapiene in ogni mano che fare due giri per portare dentro la spesa.

22.L'unico momento in cui spero che il semaforo sia rosso è quando devo finire di scrivere un sms.

23.E' veramente difficile decifrare la sottile linea che separa la noia dalla fame.

24.Quante volte è appropriato dire "Come?" prima di annuire sorridendo perché non hai di nuovo sentito o capito una sola parola di quello che ti è stato detto?

25.Adoro il senso di cameratismo quando un'intera fila di macchine si coalizza per impedire ad un idiota di tagliare la strada e inserirsi più avanti.

26.Le magliette si sporcano. La biancheria intima si sporca. I pantaloni? I pantaloni non si sporcano mai e puoi indossarli per sempre.

27.Sono solo io o i ragazzini delle superiori diventano ogni anno più stupidi?

28.Non c'è peggior sensazione del millisecondo in cui sei certo che morirai dopo esserti inclinato all'indietro con la sedia un po' troppo.

29.Come automobilista odio i pedoni e come pedone odio gli automobilisti, ma non importa con che mezzo di trasporto mi muovo: odio sempre i ciclisti (anche quando io sono in bicicletta).

30.Spesso guardo l'orologio per tre volte consecutive e non ho ancora idea di che ora sia.

31.Anche in condizioni ideali le persone hanno seri problemi a localizzare le chiavi della macchina in tasca o trovare il cellulare nella borsa, ma scommetto il c*** che tutti sono in grado di trovare e spegnere la sveglia da un metro di distanza in meno di 2 secondi ad occhi chiusi al primo tentativo tutte le volte.

martedì 28 dicembre 2010

Voglio un ragazzo che...

Voglio un ragazzo che mi tenga per mano in fila al centro commerciale e che faccia morire di invidia le altre ragazze. Voglio qualcuno che canti per me nei momenti più impensabili anche stonando un po'. Qualcuno che sia più imbranato che romantico, ma che sia anche romantico. Un ragazzo che mi tiri i peluche quando faccio la scema. Qualcuno che scommetta con me baci sul fatto che mi può battere a tutti i vecchi giochi della playstation e poi mi lasci vincere. Un ragazzo che mi prenda in giro solo per sentire il suono della mia risata. Giocherebbe coi miei capelli tutto il tempo e mi sorprenderebbe con anelli da 50 centesimi. Qualcuno con cui poter condividere un lecca-lecca e con cui stendermi su una coperta per contare le stelle. Ci faremmo a vicenda le foto più stupide e ci spruzzeremmo con le pistole ad acqua in casa. Ma più di tutto, un ragazzo che sia il mio migliore amico e che non mi spezzi mai il cuore. Che mi faccia sempre solo ridere.


Sono fortunata perché io un ragazzo così l'ho trovato.

lunedì 20 dicembre 2010

Rainbow Cake a.k.a. la mia Torta Arcobaleno

Siccome già un po' di persone, dopo aver visto le foto su facebook, mi hanno chiesto la ricetta ho pensato di farci un bel post. La base della torta in sé è decisamente semplice: trattasi di una comunissima torta margherita. Lo ammetto: ho fregato la ricetta alla Parodi di Cotto e Mangiato... shame on me... io quella la detesto!! Comunque la parte diversa dal solito (e la più divertente) è la colorazione...
Ma andiamo per ordine e cominciamo dall'inizio.

INGREDIENTI
150gr. di zucchero
4 uova
200 gr. di burro ammorbidito (non te lo dimenticare come ho fatto io... già, la mia bellissima torta aveva un gusto un po' "piatto" e rileggendo la ricetta per copiarla qui mi sono resa conto del perché)
100 gr. di farina
100 gr. di fecola
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina (o 2 cucchiaini dell'aroma che preferisci)
coloranti alimentari
PROCEDIMENTO
Prima di tutto accendi il forno: dev'essere già caldo quando infornerai la torta, quindi puntalo a 180°C. Con la frusta elettrica, sbatti bene insieme le uova intere e lo zucchero in una ciotola finché il composto non diventa soffice e spumoso. Aggiungi il burro ammorbidito (o fatto un po' sciogliere nel microonde, se ti sei scordato di tirarlo fuori dal frigo per tempo) e continua a sbattere per un altro minuto. Incorpora la farina, la fecola, il lievito e la vanillina e mescola bene (attento a non far partire subito le fruste al massimo, altrimenti la farina non starà più nella torta ma tutta addosso a te e a decorare il pavimento della cucina).
Ecco, ora comincia la parte divertente! Dividi il composto in sei ciotoline ed aggiungi il colorante ad ognuna secondo i colori dell'arcobaleno. Io avevo solo i coloranti rosso, giallo e blu quindi li ho dovuti mischiare tra loro. Penso che tu sappia come si formano i colori partendo dai primari, ma non si sa mai:
Rosso
Arancione (Rosso+Giallo)
Giallo
Verde (Giallo+Blu)
Blu
Viola (Blu+Rosso)
Mia mamma mi ha visto e con gli occhioni da bimba dell'asilo mi ha chiesto se poteva mescolare lei i colori... :D




Beh, fatto questo, in una tortiera antiaderente (o con della carta da forno sul fondo) comincia a versare i colori uno sull'altro partendo dal viola per finire col rosso, senza scuotere la teglia altrimenti si mescolano.




Inforna a 180°C (forno GIA' CALDO) per 20-25 minuti (controlla la cottura con uno stuzzicadenti: nel mio forno, dopo 20 minuti era già pronta). Lascia raffreddare per una decina di minuti, poi toglila dalla teglia e appoggia su una griglia (ho usato quella del forno).




Io l'ho capovolta perché avevo bisogno che la superficie fosse piatta per poterla decorare col fondente di zucchero (rolling fondant), ma puoi anche lasciarla dritta e anche della semplice glassa (zucchero a velo e pochissima acqua) va più che bene.
Ecco una cosa che ho scoperto cercando video su come decorare le torte: prima di procedere col fondente o con la glassa o con un bello strato di panna montata, insomma con qualsiasi copertura è cosa buona e giusta sigillare tutte quelle antipatiche bricioline che finiscono sempre per rovinare l'aspetto finale. Intendiamoci, la torta poi è buona lo stesso, ma anche l'occhio vuole la sua parte, no? Quindi seguite il processo chiamato crumb coating che fa esattamente questo: rinchiude le briciole in uno strato sottilissimo di buttercream da lasciare raffreddare nel frigorifero per un paio d'ore prima di passare alla decorazione vera e propria, qualsiasi si voglia fare. Tranquilli non è troppo burrosa... la mia puoi farla così:

BUTTERCREAM AL CIOCCOLATO BIANCO
170 gr. di cioccolato bianco spezzettato
4 cucchiai di burro
½ tazza di panna acida (cioè panna liquida con un cucchiaio di succo di limone)
½ cucchiaino di sale
1½ tazza di zucchero a velo

Sciogli nel microonde a potenza media il cioccolato e il burro, poi lasciali raffreddare. Nel frattempo prepara la panna acida, visto che normalmente al supermercato non si trova... è semplice metti il succo di limone nella panna e aspetta un paio di minuti: la panna si raggrumerà leggermente e diventerà più densa. A quel punto la potrai aggiungere al composto di cioccolato e burro insieme al sale. Con le fruste elettriche amalgama bene il tutto finché non è tutto bello liscio e spumoso. Infine aggiungi lo zucchero a velo, incorporandolo poco alla volta sempre con le mitiche e immancabili fruste elettriche. Lascia raffreddare in modo che la crema si rassodi e sia più facile da spalmare. Per il procedimento, io ho seguito questo video.


Ed ecco il mio risultato:

Da lì poi puoi procedere alla decorazione come ho fatto io o seguendo la tua fantasia!



        
Signore e signori, ecco a voi la torta finita!




Se hai dei dubbi su come versare i colori, dai un'occhiata a quest'altro video: la tizia è un'oca, ma si capisce bene il procedimento.

Spero di esserti stata utile! Commentami, iscriviti, seguimi, insultami (no, magari quello no), dammi dei consigli se ti fa piacere. A presto e buon appetito!

martedì 14 dicembre 2010

TimeForRent: Seasons Of Love

Normalmente ci viene un po' meglio... avevamo due soli microfoni in tutto e manca ancora buona parte del cast, come si può sentire... però non ce la siamo cavata proprio male male... per ora!
http://timeforrent.blogspot.com/2010/12/seasons-of-love.html